# Rassegna tributaria SGAI — 27 ottobre 2026

Edizione: https://sgailegal.com/rassegna/2026-10-27

## Credito IVA: l’omissione dichiarativa non basta a negare il rimborso

Per negare il rimborso IVA non basta rilevare che il credito non emerge dalle dichiarazioni: vanno esaminati i requisiti sostanziali e il rispetto del termine per utilizzarlo. Se gli adempimenti formali mancano, il contribuente deve provarne la spettanza; la detrazione resta preclusa quando quelle omissioni impediscono la prova dei requisiti. Il controllo dei soli quadri dichiarativi non risponde a questa difesa.

TIPS. L’omesso esame dei registri non equivale, da solo, all’omesso esame di un fatto decisivo: nel ricorso va individuato il fatto storico e spiegata la decisività.

[Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 26780/2026, depositata il 2026-10-13.](https://sgailegal.com/rassegna/documenti/c5d997000df3508ad8c22925cf1ed878272d2ff5f85274ade16d2cb66f0a565c.pdf)

Parole chiave: IVA; Rimborso IVA; Detrazione; Dichiarazione annuale; Requisiti sostanziali; Onere della prova; Motivazione apparente

Notizia: https://sgailegal.com/rassegna/2026-10-27/20261027-13692eb9acd7

## Integrativa tardiva: l’errore può essere contestato contro la cartella

La tardività dell’integrativa non chiude la difesa contro il recupero di un credito IVA dichiarato per errore. Il giudice deve verificare l’emendabilità dell’errore e l’effettivo utilizzo del credito in compensazione. L’omessa dichiarazione dell’anno precedente non risolve queste questioni. La pronuncia applica il regime anteriore al 2016: i termini successivi non possono essere applicati retroattivamente.

[Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 26768/2026, depositata il 2026-10-13.](https://sgailegal.com/rassegna/documenti/3d4c3fe09e2ca2f491338debdf50eedaceb505e06a8c1280187ecd0054036811.pdf)

Parole chiave: IVA; Dichiarazione integrativa; Errore dichiarativo; Cartella di pagamento; Compensazione; Tutela contenziosa

Notizia: https://sgailegal.com/rassegna/2026-10-27/20261027-9167b1260f6d

## Consorzi siciliani: l’accorpamento non estingue subito gli enti

L’istituzione dei nuovi consorzi di bonifica siciliani non estingue immediatamente quelli accorpati: l’effetto si produce alla conclusione del procedimento di riunificazione. Durante il periodo transitorio, il Consorzio di Enna conserva i poteri impositivi e processuali in presenza degli affidamenti ancora in essere. L’erroneo richiamo al mandato senza rappresentanza non rende nullo l’atto se il potere appartiene già all’ente.

[Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 26800/2026, depositata il 2026-10-13.](https://sgailegal.com/rassegna/documenti/b57009c6e438bba4df07ff3843a1d3b02dfe95e91eef8e0de02c2d109bf2e6d8.pdf)

Parole chiave: Consorzi di bonifica; Contributi di bonifica; Sicilia; Accorpamento; Legittimazione processuale; Mandato senza rappresentanza; Potere impositivo

Notizia: https://sgailegal.com/rassegna/2026-10-27/20261027-027f6488c663

## Motivazione apparente: il dissenso sul merito non basta

La sentenza è nulla se la motivazione, pur esistente, non permette di comprendere le ragioni della decisione. Il controllo riguarda il minimo costituzionale: non basta denunciarne genericamente l’insufficienza o la scarsa persuasività. Per la difesa occorre distinguere questa nullità dagli errori di giudizio e dall’omesso esame di un fatto, soggetto a presupposti diversi.

[Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 26786/2026, depositata il 2026-10-13.](https://sgailegal.com/rassegna/documenti/c152072ac28922554543e358ae186fb6df18bc67ba5526189435f5de51cf0592.pdf)

Parole chiave: Cassazione; Motivazione apparente; Nullità della sentenza; Minimo costituzionale; Doppia conforme; Omesso esame

Notizia: https://sgailegal.com/rassegna/2026-10-27/20261027-66503c565cca
