Rassegna tributaria Lun–Ven · ore 07:00
Torna alla conversazioneRASSEGNA

Risultati della ricerca

Risultati per: Contenzioso tributario

Cassazione

Delibera comunale presupposta: sindacabile in via incidentale dal giudice tributario

La deliberazione comunale che costituisce il presupposto normativo-amministrativo della pretesa può essere esaminata in via incidentale dal giudice tributario, nei limiti della sua rilevanza per la causa e senza bisogno di ottenerne l’autonomo annullamento. Il contribuente può quindi contestarla direttamente nel giudizio sull’atto impositivo. Nel caso concreto, relativo al valore venale di terreni, ricorso principale e incidentale sono stati comunque rigettati.

Cassazione

Gli indizi vanno valutati con metodo probabilistico e congiunto

La censura sulla prova presuntiva in cassazione non può mirare a sostituire una diversa lettura degli indizi a quella del giudice di merito. Può invece denunciare l’errore nel metodo: la gravità richiede una valutazione probabilistica, la precisione la stima della probabilità dell’ipotesi e la concordanza il confronto di ciascun indizio con gli altri.

Cassazione

L’ottemperanza richiede obblighi già specificati in sentenza

Il giudizio di ottemperanza è ammissibile solo se la decisione da eseguire contiene prescrizioni specifiche: il giudice può precisare gli obblighi già riconosciuti, non attribuire diritti ulteriori. Per impostare il ricorso, occorre quindi individuare il comando concreto della sentenza; la sola solidarietà tributaria, inoltre, non impone di per sé il litisconsorzio necessario tra condebitori.

Cassazione

Sanzioni e interessi della cartella si prescrivono in cinque anni

Per le cartelle relative a sanzioni non fondate su una sentenza passata in giudicato, sanzioni e interessi sono soggetti alla prescrizione quinquennale. Il termine decorre dall’iscrizione a ruolo del credito, coincidente con l’emissione dell’atto di irrogazione: la difesa deve quindi verificare se da tale momento siano trascorsi cinque anni.

Cassazione

Delega depositata in appello: accolti i ricorsi originari

La delega alla sottoscrizione degli avvisi era stata depositata dall’Agenzia all’udienza d’appello, nonostante la contestazione iniziale del contribuente. Nella disciplina applicabile, i nuovi documenti in appello sono ammessi entro il termine dell’art. 32, riferito all’udienza d’appello. La Corte ha accolto il primo motivo principale per quanto di ragione e, cassando e decidendo nel merito, gli originari ricorsi.

Condividi la notizia

Invia via email un pacchetto ZIP con la notizia e le fonti disponibili.