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Risultati per: Copie documentali

Cassazione

Copia difforme e originale inesistente: due contestazioni diverse

Contestare la conformità di una copia significa indicare le differenze rispetto a un originale esistente. Negare che l’originale esista è un’altra difesa: secondo la Cassazione, richiede la querela di falso. Il semplice disconoscimento non elimina automaticamente il valore della copia; il giudice può verificarne la corrispondenza anche tramite presunzioni.

Cassazione

La censura di legge deve confrontarsi con la sentenza

Chi denuncia in cassazione la violazione di legge deve indicare la norma, illustrarne il contenuto precettivo e confrontarlo con le affermazioni giuridiche della decisione impugnata, richiamandole espressamente. Non basta rinviare alla Corte l’individuazione della regola violata; se la censura investe documenti, occorre inoltre riportarne i contenuti e chiarirne pertinenza e decisività.

Cassazione

Delega depositata in appello: accolti i ricorsi originari

La delega alla sottoscrizione degli avvisi era stata depositata dall’Agenzia all’udienza d’appello, nonostante la contestazione iniziale del contribuente. Nella disciplina applicabile, i nuovi documenti in appello sono ammessi entro il termine dell’art. 32, riferito all’udienza d’appello. La Corte ha accolto il primo motivo principale per quanto di ragione e, cassando e decidendo nel merito, gli originari ricorsi.

Cassazione

Accertamento motivato non significa pretesa provata

La motivazione dell’accertamento e la prova della pretesa restano verifiche diverse: spiegare il recupero non dimostra che i fatti contestati siano veri. Se il PVC era allegato all’atto ma manca nel fascicolo, il giudice può acquisirlo per completare il documento. La difesa deve quindi distinguere l’eccezione formale dalla contestazione probatoria.

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