CassazioneIl giudicato si estende non solo alle ragioni espressamente dedotte, ma anche alle questioni che costituiscono presupposti logici essenziali e indefettibili della decisione. In un giudizio successivo, la difesa deve quindi verificare se il punto controverso sia già stato necessariamente accertato.
CassazioneLa legittimazione processuale è una questione fondante, rilevabile d’ufficio e non coperta dal giudicato implicito: ometterne l’esame potrebbe condurre a una decisione inutiliter data. Ne segue che è infondata la censura secondo cui il giudice d’appello, rilevando d’ufficio il difetto di legittimazione processuale non sollevato dal contribuente, avrebbe violato l’art. 112 c.p.c.
CassazionePer le cartelle relative a sanzioni non fondate su una sentenza passata in giudicato, sanzioni e interessi sono soggetti alla prescrizione quinquennale. Il termine decorre dall’iscrizione a ruolo del credito, coincidente con l’emissione dell’atto di irrogazione: la difesa deve quindi verificare se da tale momento siano trascorsi cinque anni.
CassazioneLa contestazione della prescrizione non può restare generica: devono emergere natura dei crediti, periodo e decorrenza. Nel caso deciso, la difesa investiva il debito già accertato con sentenza definitiva, senza dedurre la prescrizione successiva al giudicato. La Cassazione ha respinto il ricorso.
CassazioneQuando la causa pregiudicante è stata decisa ma la sentenza non è passata in giudicato, il rapporto di pregiudizialità tecnica non impone la sospensione ex art. 295 c.p.c., salvo una specifica norma contraria. Il giudice può sospendere discrezionalmente ai sensi dell’art. 337, secondo comma, c.p.c. Respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.