CircolariNella liquidazione controllata, l’accesso non presuppone una valutazione di meritevolezza soggettiva, ma la relazione dell’OCC deve esporre con chiarezza, completezza e attendibilità le cause dell’indebitamento e la diligenza del debitore. Tale corredo documentale è requisito di ammissibilità, la cui verifica spetta al giudice, e consente ai creditori e al liquidatore di comprendere le origini del sovraindebitamento.
CassazioneLa conversione della prescrizione prevista dall’art. 2953 c.c. può essere opposta anche da chi non ha partecipato al giudizio concluso con sentenza irrevocabile, purché il diritto sia stato espressamente valutato e ricada quindi nel giudicato. Per invocare il termine derivante dal giudicato, occorre dunque verificare che la decisione abbia esaminato proprio quel diritto.
CassazioneLa sentenza è nulla se la motivazione, pur esistente, non permette di comprendere le ragioni della decisione. Il controllo riguarda il minimo costituzionale: non basta denunciarne genericamente l’insufficienza o la scarsa persuasività. Per la difesa occorre distinguere questa nullità dagli errori di giudizio e dall’omesso esame di un fatto, soggetto a presupposti diversi.
CassazioneChi denuncia in cassazione la violazione di legge deve indicare la norma, illustrarne il contenuto precettivo e confrontarlo con le affermazioni giuridiche della decisione impugnata, richiamandole espressamente. Non basta rinviare alla Corte l’individuazione della regola violata; se la censura investe documenti, occorre inoltre riportarne i contenuti e chiarirne pertinenza e decisività.
CassazioneIl giudizio di ottemperanza è ammissibile solo se la decisione da eseguire contiene prescrizioni specifiche: il giudice può precisare gli obblighi già riconosciuti, non attribuire diritti ulteriori. Per impostare il ricorso, occorre quindi individuare il comando concreto della sentenza; la sola solidarietà tributaria, inoltre, non impone di per sé il litisconsorzio necessario tra condebitori.
CassazioneUna sentenza può essere nulla anche se contiene una motivazione: occorre che siano comprensibili le ragioni della decisione. Non basta, invece, lamentare un ragionamento insufficiente. Il vizio deve risultare dalla sentenza stessa, senza confrontarla con le prove. Conclusioni assertive, prive di esame delle contestazioni specifiche, non soddisfano questo standard.
CassazioneLa creazione di crediti d’imposta fittizi mediante fatture per operazioni inesistenti e opzione per sconto o cessione integra la truffa aggravata. Il reato si consuma quando la prima cessione è perfezionata con la comunicazione dell’opzione all’Amministrazione finanziaria e l’accettazione del credito in piattaforma: non occorrono compensazione, riscossione o ulteriori cessioni.